non sono sicura dove questo blog mi porterà e come lo svilupperò:sono nuova in questa materia;quel che so è che guarderò il mondo con lo sguardo attento di sempre e cercherò di portare sul blog il mio occhio con il forte desiderio di leggere anche la visuale di altri. é un blog con tanto teatro e con tanta passione

Eccomi

Utente: sekure
Nome: federica
Dicono di me che sono solare e "piena di voglia di abbracciare qualunque cosa purchè ne valga la pena", invece io mi sento un pò decadente. Mi diverto a stare con le persone , ma sento la necessità spesso di scappare e stare sola, sola nel senso bello, quella solitudine che ti puoi permettere quando sai di poter chiedere aiuto in ogni momento. Gran parte nella mia vita è stata guidata dal teatro per la cui passione mi sono sempre messa in discussione ed ho messo in discussione quel mondo tanto piccolo in cui sono crresciuta, quella borghesia priva di un sè.

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venerdì, 16 novembre 2007
un capitolo

E' brutto riuscire a chiudere gli occhi e sognare solo le conseguenze di una tua azione.

 ti addorrmenti sapendo di non aver dato il massimo e la colpa è solo tua.

Ma servono anche le sconfitte.

Quello che non serve è chi ti dice che è andata bene e aggiunge un'altra serie di parole che vogliono solo addolcirti la pillola per dire che no, il provino non lo hai passato. Fanno più male giri di parole che una frase secca.

Tu lo sapevi che era dura perchè eravate in 3 di cui una l'amica del produttore, ma sai anche che ce l'avresti potuta fare, perchè quello che di bello ha il teatro è un poco di meritocrazia,perchè alla fine c'è l'attore sul palco e ci sono pochi trucchi per nascondere un'incapacità soprattutto quando sono pochi i finanziamenti.

dopo questa esperienza mi scopro meno umile di quello che credevo perchè la cosa che mi fa più male di tutto ciò è l'essere stata sconfitta da chi ha meno esperienza di me come formazione e come lavoro.

Chissà se è proprio questa la mia strada. forse per anni ho inseguito uno stimolo interiore sbagliato, ho raccolto pulsioni errate. forse se mi fossi data ad un mestiere "più canonico" non soffrirei tanto.

Questa sconfitta arriva poi in un periodo di brutte sensazioni, di sentirsi al posto sbagliato sempre.

Da due settimane sono in scena con uno spettacolo che non amo, ma che sta andando molto bene e pur lavorando con belle persone mi sento al posto sbagliato. purtroppo non sono una che ama la battuta costante, ne tanto meno il" cazzeggio" e così mi sento in difficoltà.

 Io amo il camerio, amo il palco, il calore del pubblico, l'incrociare gli occhi di chi mi guarda dalla platea come in scena, ma una volta finiti i saluti vorrei una navicella che mi facesse sparire per non incontrare il pubblico.

non amo la confusione.

chissà se quello che amo veramente l'ho già incontrato? 

Postato da: sekure a 15:08 | link | commenti (2)
vita, teatro, paura

lunedì, 23 aprile 2007
perchè si cancella un post?

Mi dispiace tanto: dopo aver cancellato il mio ultimo post non riesco più a scrivere sul mio blog appena iniziato. Eppure mi stanno accadendo tante cose e sono giorni pieni. Bà, chissà...probabilmente ho solo bisogno di giorni o di un evento che mi renda impossibile non scrivere. Ciao a tutti

Postato da: sekure a 22:39 | link | commenti
vita, post, io

martedì, 10 aprile 2007
io rido

Ho capito che anche per me la felicità risiede in un sorriso ed in una risata sincera

Postato da: sekure a 09:28 | link | commenti (11)
vita

martedì, 03 aprile 2007
Un sogno

Ho passato dei giorni pieni di pensieri br4tti su me in relazione al teatro. Ho creduto di aver per anni inseguito un sogno sbagliato, ho creduto di essere troppo poco per il teatro ( questo un po' continuo a pensarlo..), sono stata notti nel letto senza sorridere fino al momento in cui... Vagando senza criterio per i blog, ne ho incontrato uno davvero incredibile: Baaaaah. A scriverci una donna eccezionale e tutto è un po' cambiato per me. Ho cominciato a trovare nuovamente il senso della mia ricerca ed ho compreso che se si vuole si può. E così sono andata alle prove con un sorriso. il risultato non è certo stato dei migliori, ma ho ritrovato quella libertà che solo sul palcoscenico annuso e poi ora leggere le parole di MariaNy mi hanno fatto capire uno dei miei grandi limiti: non fidarmi del personaggio, ma solo della sua costruzione. e' Una cosa che sapevo, ma che avevo perduto. La voglio ritrovare e so che la ritroverò. Non voglio abbandonare il sogno guida di tutta la mia vita solo per paura e per poca fiducia in me, se lo lascerò sarà perchè non sentirò più il dolce profumo amaro nella parola teatro, quel giorno smetterò di lottare, non oggi! E poi ci sono delle novità... Per lo spettacolo "L'appuntamento" ilò favoloso Massimo è riuscito non solo a trovare un negozio che ci presta tutta la scenografia, ma c'è anche un ristorante indiano che vuole organizzare per la prima un buffet..indiano naturalmente. Strane cose accadono quando si vive nel teatro. Ciao ciao

Postato da: sekure a 23:41 | link | commenti (7)
vita, teatro, incontri