non sono sicura dove questo blog mi porterà e come lo svilupperò:sono nuova in questa materia;quel che so è che guarderò il mondo con lo sguardo attento di sempre e cercherò di portare sul blog il mio occhio con il forte desiderio di leggere anche la visuale di altri. é un blog con tanto teatro e con tanta passione
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Nome: federica
Dicono di me che sono solare e "piena di voglia di abbracciare qualunque cosa purchè ne valga la pena", invece io mi sento un pò decadente. Mi diverto a stare con le persone , ma sento la necessità spesso di scappare e stare sola, sola nel senso bello, quella solitudine che ti puoi permettere quando sai di poter chiedere aiuto in ogni momento. Gran parte nella mia vita è stata guidata dal teatro per la cui passione mi sono sempre messa in discussione ed ho messo in discussione quel mondo tanto piccolo in cui sono crresciuta, quella borghesia priva di un sè.
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Ore 17.30 di oggi. Una via di uno dei quartieri "della Roma bene". Cammino, in direzione opposta passa una ragazza sui 28anni seppure l'età potrebbe essere un'altra dato che indossava dei grandi occhiali che le coprivano gli occhi e parte del piccolo viso, capelli neri molto corti, pantaloncini bianchi da cui si intravedevano delle gambe molto molto magre, maglietta larga marrone e una bella borsa-postino di pelle color testa di moro. "Com'è vestita bene" penso io. Entro in un negozio. Ne esco dopo poco e vado alla macchina parcheggiata davanti ai cassonetti. Questa è Roma. Davanti ad uno, il meno colmo c'era quella ragazza. Stava mangiando un arancio credo perchè poi ne gettava la buccia. Potevo andare via, ma sono rimasta ancora ad osservare. Ora aveva tirato fuori dalla borsa un cellulare pieno di pendaglietti e parlava al telefono sempre davanti ai cassonetti. Tra le mani teneva dei fogli messi in una cartellina. Il suo sguardo girava da una parte all'altra e le sue mani entravano dentro al cassonetto da cui tiravano fuori del cibo che poi mangiava. Ma ecco che mi vede. Mi scopre chiusa in macchina che la osservavo. Non so che sguardo mi abbia rivolto, so solo che mi ha messo addosso una gran inquietudine, paura. Un animale, un lupo sembrava. e le sue gambe da magre ora mi apparivano nella loro fragilità. Non sono riuscita ad andarmene. Sono rimasta là a osservarla per cercare di comprendere. no una barbona "classica" non sembrava. Gli abiti erano nuovi e i gesti eleganti. Chi è? Può essere che l'importanza dell'apparire conduca qualcuno a usare i soldi per coprirsi bene piuttosto che per comprarsi del cibo? e il cellulare perchè? Non capisco... Forse è una senza casa che era andata a un colloquio di lavoro che forse le avrebbe permesso di cambiare vita e aveva fatto in modo di dare una bella impressione. Oppure è scappata di casa e non ha soldi. E' un'immigrata da poco arrivata in Italia, ma no, no: queste spiegazioni non mi convincono. Dovevo essere più coraggiosa e avvicinarmi a lei e chiederle: perchè sei vestita così bene e poi cerchi il cibo tra l'mmondizia?