non sono sicura dove questo blog mi porterà e come lo svilupperò:sono nuova in questa materia;quel che so è che guarderò il mondo con lo sguardo attento di sempre e cercherò di portare sul blog il mio occhio con il forte desiderio di leggere anche la visuale di altri. é un blog con tanto teatro e con tanta passione

Eccomi

Utente: sekure
Nome: federica
Dicono di me che sono solare e "piena di voglia di abbracciare qualunque cosa purchè ne valga la pena", invece io mi sento un pò decadente. Mi diverto a stare con le persone , ma sento la necessità spesso di scappare e stare sola, sola nel senso bello, quella solitudine che ti puoi permettere quando sai di poter chiedere aiuto in ogni momento. Gran parte nella mia vita è stata guidata dal teatro per la cui passione mi sono sempre messa in discussione ed ho messo in discussione quel mondo tanto piccolo in cui sono crresciuta, quella borghesia priva di un sè.

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venerdì, 27 aprile 2007
la solitudine dell'anima

Il provini è saltato. Alle 11.00 mi chiama la produzione per dirme che il regista non poteva più fare i provini (forse se ne è partito per il ponte come la maggior parte delle persone...) e che è tutto rimandato a mercoledì. Da una parte lo slittamento mi ha fatto tirare un sorriso di sollievo: ieri notte ho dormito male, ho fatto tanti incubi e oggi la giornata era iniziata con una carica in meno; ma dall'altra parte non ce la faccio più a rimandare: ho voglia di confrontarmi con me davanti a quella telecamera che mi spaventa, desidero sentire quanto V. si sia impossessata del mio respiro. La sera che lessi il copione non ero più io, qualche cosina si stava muovendo. Ho tentato in questi giorni di coltivare quel nuovo seme e quel che ho imparato con Mamadou mi ha guidato; ma passare da due personaggi "assurdi" come quelli che sto provando per gli spettacoli per il teatro ad uno così drammaticamente vero non è semplice, non è semplice viverne. Spesso temo di perder tempo; come ora che, invece di studiare, di leggere qualche testo di teatro, me ne sto sotto il piumone con il computer davanti. A volte vorrei non esserci. Vorrei sparire. Vorrei ricominciare tutto da capo. Vorrei non aver mai incontrato il teatro. Vorrei dire basta a queste giornate. Vorrei capirmi. Vorrei studiarmi. Vorrei aprire il mio cuore al mondo. Ma soprattutto vorrei vivere di profumi. Le prove per "L'appuntamento" procedono bene. E' buffo vedere come delle persone che sono state tanto in contrasto tra di loro, che hanno avuto sentimenti che si sono incrociati-scontrati riescano ancora a lavorare insieme. Me ne voglio andare. Vorrei che Luca mi potesse seguire. Vorrei condividerci un mondo nuovo. Ma ora lui non può e così neanche io posso. Mannaggia a me a quando mi sono innamorata. Perchè si deve esistere nonostante si sia immersi nell'angoscia e in un senso di insoddisfazione perenne? perchè mi devo sentire così insoddisfatta nonostante stia preparando due bei spettacoli? Vorrei vivere nel teatro, dentro il teatro, per il teatro. Se così fosse non avrei più bisogno di niente, forse di un pò d'acqua e di sole, ma per una volta mi sentirei piena, non avrei più la solitudine nell'annima.

Postato da: sekure a 21:29 | link | commenti (5)
teatro, anima, provino