non sono sicura dove questo blog mi porterà e come lo svilupperò:sono nuova in questa materia;quel che so è che guarderò il mondo con lo sguardo attento di sempre e cercherò di portare sul blog il mio occhio con il forte desiderio di leggere anche la visuale di altri. é un blog con tanto teatro e con tanta passione

Eccomi

Utente: sekure
Nome: federica
Dicono di me che sono solare e "piena di voglia di abbracciare qualunque cosa purchè ne valga la pena", invece io mi sento un pò decadente. Mi diverto a stare con le persone , ma sento la necessità spesso di scappare e stare sola, sola nel senso bello, quella solitudine che ti puoi permettere quando sai di poter chiedere aiuto in ogni momento. Gran parte nella mia vita è stata guidata dal teatro per la cui passione mi sono sempre messa in discussione ed ho messo in discussione quel mondo tanto piccolo in cui sono crresciuta, quella borghesia priva di un sè.

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mercoledì, 28 novembre 2007

a volte basterebbe solo un evento incoraggiante,

una piccola "non sconfitta"

per riprendere il fiato e il sorriso per ricominciare.

forse farei bene a salire subito su un aereo

Postato da: sekure a 19:15 | link | commenti (4)

venerdì, 16 novembre 2007

"Sogno un palcoscenico sul quale i misteri sono richiamati in vita dall'oblio dei tempi preclassici, una purezza di propositi dove né il denari né i crassi impresaro né le tasse né il lavoroì  di spalare la neve sono impuri, un teatro corrotto così incorroto che niente può ostacolarlo, dove tutto è parte del suo sereno cammino"

(Judith Malina)

Postato da: sekure a 16:49 | link | commenti (3)

un capitolo

E' brutto riuscire a chiudere gli occhi e sognare solo le conseguenze di una tua azione.

 ti addorrmenti sapendo di non aver dato il massimo e la colpa è solo tua.

Ma servono anche le sconfitte.

Quello che non serve è chi ti dice che è andata bene e aggiunge un'altra serie di parole che vogliono solo addolcirti la pillola per dire che no, il provino non lo hai passato. Fanno più male giri di parole che una frase secca.

Tu lo sapevi che era dura perchè eravate in 3 di cui una l'amica del produttore, ma sai anche che ce l'avresti potuta fare, perchè quello che di bello ha il teatro è un poco di meritocrazia,perchè alla fine c'è l'attore sul palco e ci sono pochi trucchi per nascondere un'incapacità soprattutto quando sono pochi i finanziamenti.

dopo questa esperienza mi scopro meno umile di quello che credevo perchè la cosa che mi fa più male di tutto ciò è l'essere stata sconfitta da chi ha meno esperienza di me come formazione e come lavoro.

Chissà se è proprio questa la mia strada. forse per anni ho inseguito uno stimolo interiore sbagliato, ho raccolto pulsioni errate. forse se mi fossi data ad un mestiere "più canonico" non soffrirei tanto.

Questa sconfitta arriva poi in un periodo di brutte sensazioni, di sentirsi al posto sbagliato sempre.

Da due settimane sono in scena con uno spettacolo che non amo, ma che sta andando molto bene e pur lavorando con belle persone mi sento al posto sbagliato. purtroppo non sono una che ama la battuta costante, ne tanto meno il" cazzeggio" e così mi sento in difficoltà.

 Io amo il camerio, amo il palco, il calore del pubblico, l'incrociare gli occhi di chi mi guarda dalla platea come in scena, ma una volta finiti i saluti vorrei una navicella che mi facesse sparire per non incontrare il pubblico.

non amo la confusione.

chissà se quello che amo veramente l'ho già incontrato? 

Postato da: sekure a 15:08 | link | commenti (2)
vita, teatro, paura